Fortezza di Monte Altura

 

La Fortezza di Monte Altura è una fortezza militare della fine dell’800. Faceva parte di tutta una rete di fortificazioni progettate tra il 1887e il 1889 per costituire  una sorta di “campo trincerato” attorno all’isola de La Maddalena, dove sorgeva un’importante base della Marina Italiana. Con la costituzione del Regno d’Italia, infatti si decise di riconoscere importanza alla base della Marina de La  Maddalena preesistente già dal Regno Sardo-piemontese (Taranto – La Spezia – La Maddalena diventarono le roccaforti della Marina Italiana), soprattutto riconoscendo l’importanza della posizione della base nel Mediterraneo (siamo sulle Bocche di Bonifacio, importante passaggio sia dal punto di vista del  controllo militare sia economico). Bisogna inoltre considerare la situazione storica: l’Italia aveva firmato il trattato della Triplice alleanza, alleandosi quindi con Germania e Austria e  la Francia era in procinto di firmare l’accordo della Triplice Intesa, alleandosi con Russia e Inghilterra. Il nemico del neo Regno d’Italia si confermava quindi la Francia che aveva già assorbito la Corsica (venduta da Genova alla Francia). Vista la vicinanza col nemico, diventava quindi indispensabile la difesa.

La Fortezza di Monte Altura fu costruita tra il 1889 e il 1891 in soli due anni (finita di armare nel luglio del 1891). Per la costruzione si adoperarono, oltre la manodopera locale, anche i condannati ai lavori forzati e per il lavoro specializzato, gli scalpellini toscani e liguri, già impegnati nella cava (Cava Francese) sull’Isola de La Maddalena. Il progettista fu probabilmente Cochis, ingegnere della Marina Militare. Il portale d’ingresso è in bugnato di granito, l’intera struttura è costruita con il granito cavato e lavorato nel posto. Il cancello è di recente fattura originariamente era un portone che non lasciava intravedere l’interno. La Fortezza è passata in gestione dalla Marina Militare al Corpo di Artiglieria de La Maddalena nella II Guerra Mondiale, in seguito alla quale è rimasta poi inutilizzata per un lungo periodo sino al 1990 quando venne ceduta alla Sovrintendenza dei Beni Culturali che, con i lavori di restauro iniziati nel 1996, la riportò in vita ed è aperta al pubblico dal 2001.

Nella costruzione di tutte queste fortificazioni, i progettisti e i costruttori considerarono l’aspetto funzionale quanto quello estetico. La Fortezza di Monte Altura fu considerata ai primi del ‘900 “La più bella d’Europa”, la sua scalinata la rende unica.


L’EPOCA DELLE GRANDI FORTIFICAZIONI

Le motivazioni che portarono alla costruzione delle fortezze dell’Arcipelago della Maddalena e della Costa Sarda (compresa Monte Altura) sono legate alle vicende politiche-storiche della seconda metà del 1800, è un periodo di grandi mutamenti in cui vediamo anzitutto la nascita del:
REGNO D’ITALIA (1861) e della REGIA MARINA (1860 – ‘Regia’ nel ’61)
con la conseguente necessità di un moderno sistema difensivo che verteva soprattutto sulla difesa del bacino tirrenico. A questi eventi si affiancano anche i numerosi progressi nelle concezioni difensive.

Già nel 1857 i forti 700eschi vengono radiati dal novero delle difese dello Stato perché insufficienti alla difesa delle coste e si cominciò a parlare di alleanze mondiali:
nel 1882 la TRIPLICE ALLEANZA
Italia, Impero Austro-Ungarico e Germania
alla quale vedrà opporsi
nel 1907 la TRIPLICE INTESA
Russia, Francia, Inghilterra.

L’alleanza vedeva l’Italia schierarsi contro il fronte Francese e,  proprio in previsione di una guerra contro la Francia (che poi, di fatto, non avvenne) e vista la vicinanza della Sardegna con la Corsica e quindi col nemico,  vennero costruiti una ventina di fortezze, durante quella che viene definita l’epoca delle grandi fortificazioni, in difesa delle Isole dell’Arcipelago e della Costa Sarda. Fra questi appunto anche la Fortezza di Monte Altura, che quindi faceva parte di una rete di fortificazioni che interessava oltre l’isola de La Maddalena, anche alcune isole minori dell’arcipelago (Caprera, Santo Stefano) e la costa sarda.

Come potete vedere la costruzione si integra perfettamente e la struttura ingloba elementi naturali. All’interno del costone di granito si trova una stanza scavata nel granito stesso dove era stato ricavato lo spazio necessario per conservare munizioni e polveri da sparo.  Posta poco più su della metà della rampa di scale a destra, la torretta è l’uscita del montacarichi, che aveva funzione sostitutiva della rampa, per il trasporto delle cassette per le munizioni per la contraerea, attraversa in obliquo tutto il costone roccioso.

Qui in basso notiamo bene l’ingresso. La parte non è restaurata e non è visitabile. Il montacarichi è un’aggiunta della II guerra. Infatti la fortezza fu riutilizzata anche nella II guerra e furono apportate  diverse modifiche, soprattutto però nella parte superiore. Si nota infatti la differenza estetico- costruttiva tipica del periodo della II Guerra Mondiale in cui l’esigenza di mimetizzazione dagli aerei, porta alla costruzione di strutture di copertura piatte per ingannare la vista dall’alto, la malta cementizia che lega le pietre ha uno spiccato colore grigio rispetto alle strutture antecedenti. 

visita guidata con Itinere

 

 

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